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22 novembre 2014

Colivă - dolce rumeno per la commemorazione dei defunti


Nella tradizione cristiana ortodossa come pasto simbolico nelle commemorazioni dei defunti si prepara la coliva, un dolce a base di grano bollito. ll nome ha una quantità di varianti a seconda delle lingue (in greco κόλλυβα, kólliva; in serbo кољиво, koljivo; in rumeno colivă ; in bulgaro коливо, kolivo.
Le ricette di coliva hanno un gran numero di varianti. L'ingrediente primario sono chicchi di grano bolliti e addolciti tradizionalmente con miele, ma oggi anche con zucchero. Al grano cotto, secondo le varie ricette si aggiungono le mandorle e noci tritate, semi di sesamo, cannella, semi di melograno, uva passa,...ecc.
Per decorazione, si usa ricoprire la coliva con polvere di zucchero o polvere di cacao (spesso con motivi ornamentali di croci), pezzi di cioccolata, mandorle glassate o caramelle di varie forme e colori. In Romania non si prepara dappertutto questo dolce.

In Italia esiste la colva. La colva un dolce particolare a base di grano cotto, noci ,mandorle, fichi secchi, uva sultanina ,cioccolato, melograno e vincotto che si prepara il 2 Novembre in Puglia ,particolarmente nelle zone di Foggia ,Barletta, Bitonto e Bisceglie.
Io la coliva l'ho faccio cosi :


Ingredienti :
580 g. di grano già cotto
6 cucchiaio di zucchero semolato
1 tazza (250 ml.) piena con noci tritate grossolanamente
buccia grattugiata di mezza limone
aroma rum
aroma vaniglia
per decoro
zucchero a velo ,2-3 biscotti secchi,
codette al cacao, noci, mandorle

Procedimento:
Mescolate tutti ingredienti .Volendo potete aumentare le dosi di zucchero e le noci ,dipende dal vostro gusto. Mettete il composto su un piatto da portata e date la forma del piatto. Tritate bene 2-3 biscotti secchi, poi li passate al setaccio spolverizzando sopra  la coliva. Sopra spolverizzate lo zucchero a velo,cosi non si scioglierà. Decorate con le noci ,mandorle, caramelle di cioccolato...ecc
Conservare nel frigorifero.



23 aprile 2014

23 Aprile San Giorgio / 23 Aprilie Sfântul Gheorghe



Oggi è San Giorgio! Auguri a tutti quelli che si chiamano Giorgio o Giorgia.

San Giorgio è stato, secondo una consolidata e diffusa tradizione, un martire cristiano, venerato come santo megalomartire da quasi tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi. 
Data di nascita: 280 d.C., Lod, Israele Data di morte: 23 aprile 303 d.C., Nicomedia, Turchia.

La sua festa presso molte popolazioni del mondo rurale mediterraneo, rappresenta la rinascita della natura e l’arrivo della Primavera, il Santo ha ereditato le funzioni di una più antica divinità pagana connessa con i culti solari: San Giorgio che sconfigge il Drago è diventato il dio solare che sconfigge le tenebre.
 La sua storia è codificata nel XIII secolo da Jacopo da Voragine nella “Leggenda Aurea” ma se ne conoscono poi innumerevoli varianti. E’ considerato protettore, con San Sebastiano e San Maurizio, dei cavalieri e dei soldati, viene invocato contro i serpenti velenosi, la peste, la lebbra e, nei paesi slavi, contro le streghe. Nel Medioevo e nel Rinascimento frequenti erano le lotte tra cavaliere e drago drammatizzate in sacre rappresentazioni.
Nel “Liber Notitiae Sanctorum Mediolanii” si racconta che San Giorgio visse in Brianza. Un drago imperversava da Erba fino in Valassina: quando ebbe divorato tutte le pecore di Crevenna, la gente del paese cominciò a offrirgli i giovani del villaggio, estratti a sorte.
Tra le vittime designate c’era anche la principessa Cleodolinda di Morchiuso, che fu legata ad una pianta di sambuco. San Giorgio giunse in suo soccorso e, per ammansire la belva, le gettò tra le fauci alcuni dolcetti ricoperti con i petali dei fiori del sambuco. Il drago, docile come un cagnolino, seguì tranquillamente Giorgio fino al villaggio; qui, di fronte al castello, il Santo lo decapitò con un solo colpo di spada, e la testa del mostro rotolò fino al Lago di Pusiano.

In ricordo dell’avvenimento il giorno di San Giorgio, in Brianza si preparano i “Pan mej de San Giorg”, o pan meinodolci (una sorta di biscotto rustico) con  farina gialla e bianca, latte (non tutte le ricette prevede) , burro e anche fiori essiccati di sambuco. 
La ricetta fatta da me lo trovate qui .






Tradizioni - "Il verde Giorgio" 
Gli slavi della Carinzia festeggiano San Giorgio il 23 di aprile, decorando un albero, tagliato alla vigilia, e portandolo in processione, tra canti e musica, assieme con un fantoccio, ricoperto dalla testa ai piedi di rami di betulla al quale si da’ il nome di “Il Verde Giorgio”. Il fantoccio si gettava in acqua con un rito propiziatorio per la pioggia. In Transilvania, in Romania ed in Russia il Verde Giorgio porta in mano una fiaccola accesa e nell’altra un dolce, fatto di latte, farina ed uova.

Patrono di Portofino (Ge) dove ogni anno il 23 aprile viene acceso un grande falò propiziatorio per la nuova stagione.

Preghiera a San Giorgio
O San Giorgio, a te mi volgo per chiedere la tua protezione. Ricordati di me, tu che hai sempre aiutato e consolato chiunque ti ha invocato nelle proprie necessità. Animato da grande confidenza e dalla certezza di non pregare invano, ricorro a te che sei così ricco di meriti davanti al Signore: fa che la mia supplica giunga, per tua intercessione, al Padre della misericordia. Benedici il mio lavoro e la mia famiglia; tieni lontani i pericoli dell'anima e del corpo. E fa che, nell'ora del dolore e della prova, io possa rimanere forte nella fede e nell'amore di Dio.

Fonte:web


24 marzo 2014

Mucenici (dolce romeno preparato per i Quaranta martiri di Sebaste )



Mucenici (in italiano vuol dire martiri), dolce tradizionale romeno, che si prepara il 9 marzo . In questo giorno, tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi ricordano i Quaranta Martiri di Sebaste o Santi Quaranta, sono dei santi cristiani.

"Il martirio dei 40 Martiri di Sebaste è un grande esempio di fede cristiana, perseveranza, sacrificio e amicizia. Infatti, sebbene originari di paesi diversi, questi erano soldati che prestavano tutti servizio presso la stessa legione dell'esercito romano e che subirono il martirio a Sabaste, in Armenia (l'odierna Siwas, in Turchia), sotto l'imperatore Licinio attorno al 322-323. Dopo aver confessato la fede cristiana, essi furono arrestati e sottoposti a interrogatorio, ma al loro rifiuto di offrire sacrifici agli idoli, il governatore Agricola li condannò a restare nudi, in una notte d'inverno, in mezzo ad un lago ghiacciato nei pressi della città."


In Romania si prepara due tipi di mucenici. Mucenici fatti con un impasto lievitato (latte, farina, uova, zucchero e lievito di birra). L'impasto viene suddiviso in pezzi da modellare,si da la forma di otto e si cuociono nel forno. Si prepara un sciroppo con l'acqua, zucchero e aromi .Si bagnano i mucenici e si ricoprono di miele e di gherigli di noce tritati. Sono tipici della regione romena Moldova, Banat.
La ricetta lo trovate qui.


L'altro tipo di mucenici si fanno con un impasto di acqua e farina. Al impasto si da la forma di piccoli cerchi o cerchi più grandi che poi si intrecciano dando la forma di otto. Si lasciano 24 ore ricoperti di farina, cosi la pasta si asciuga. Si lessano nell'acqua,dove si aggiunge lo zucchero, buccia di limone o arancia e aromi.
Si servono con i gherigli di noce tritati e una spolverata di cannella.
Il brodo simboleggia lo stagno ghiacciato. Sono tipici della regione romena  Dobrogea e Muntenia.
Ecco la ricetta esattamente come l'ho fatta io.

 Ingredienti:
 impasto 
250 g. di farina 00
120 ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio di girasole
un pizzico di sale
sciroppo 
2 litri di acqua
300 g. di zucchero
buccia grattugiata di un limone
aroma vaniglia
aroma rum(facoltativo)
noci tritate
cannella in polvere

Procedimento:
Preparate l'impasto con l'acqua, farina e un pizzico di sale.Modellate a forma di cordoncino e poi a piccoli cerchi o a cerchio più grande e poi intrecciate dando la forma di otto. Metteteli su un vassoio ricoperti di farina e lasciateli seccare per massimo 24 ore .Dopo che i mucenici sono rimasti 24 ore ricoperti di farina per seccare si rigirano tante volte in un collino, fino che la farina in surplus si elimina. Mettete a bollire in una pentola 2 litri di acqua con un po' di sale.Quando l'acqua incomincia a bollire si buttano dentro i mucenici. Probabilmente salirà un po' di schiuma ,lo eliminate e continuate a lessare i mucenici a fuoco moderato. Quando vengono a gala, aggiungete lo zucchero e sentite se sono pronti. Devono essere al dente, se no ,lessateli ancora un po'. Aggiungette alla fine cottura (ultimi 5 minuti) la scorza di limone grattugiata e aroma di vaniglia. Volendo aggiungete anche aroma di rum. Assaggiate e aggiustate di zucchero se vi piace più dolce. Comunque il loro brodo, deve essere abbastanza dolce. Si servono freddi (temperatura ambiente o dal frigo) con i gherigli di noci tritati e una spolverata di cannella. Si conservano nel frigo per 2-3 giorni.




1 giugno 2013

1 Giugno la Festa del Bambino in Romania






La festa del bambino è celebrata nel mondo in diversi giorni. Oggi 1 Giugno, in Romania si festeggia la Festa del Bambino. Anche in altri paesi Est-Europei, come la Polonia, la Bulgaria o la Reppublica Ceca. La tradizione vuole che in questo giorno i genitori comprino piccoli regalini e dolci, a scuola non ci sono le lezioni e si organizzano piccoli spettacoli e festicciole. In tutte le città si organizzano spettacoli, feste, attività, laboratori , concerti nei parchi e centri commerciali.




5 maggio 2013

Pasqua ortodossa ...e Paste Fericit !

Oggi 5 maggio, i fedeli ortodossi celebrano la Pasqua. Questa'anno la data della Pasqua ortodossa non coincide con quella della Pasqua cattolica. La chiesa ortodossa segue il calendario giuliano e non quello gregoriano, anche se a volte le due festività cadono nello stesso giorno. Per la chiesa ortodossa è la festa più importante, che si trascorre in famiglia e con gli amici, mentre durante l'intera settimana santa si hanno celebrazioni speciali. In Romania, il Sabato Santo si tiene la processione, poi alla messa di mezzanotte, i fedeli tengono in mano delle candele che devono portare accese fino a casa, senza farle spegnere. Poi, la Domenica di Pasqua si celebra con un pranzo in famiglia, il pranzo include le uova dipinte di rosso, ma anche di altri colori, come verde, blu, giallo, oppure dipinte, sempre artigianale, con diversi modelli. Esiste anche l'usanza di scontrare le uova, senza che l'uovo si rompa. Si pronuncia la frase "Hristos a Inviat!",  in italiano "Cristo è Risorto " e l'altro risponde " Adevarat a Inviat"... "Vero è Risorto!"
 Oltre le uova sode colorate , il panettone fatto in casa ,cozonac ( molto simile a quello italiano con il cacao e noci, semi di papavero, lokum ), fa parte del pranzo di Pasqua, e l'agnello cucinato in vari modi, in brodo e arrosto. L’antipasto è sempre fatto con le interiora del agnello, si chiama drob.
Un altro dolce tradizionale della Pasqua in Romania è pasca.
Pasca è una specie di torta dolce con ripieno di formaggio fresco (simile alla ricotta ), uova ,zucchero e uvetta .Viene fatta solo una volta all'anno dai cristiani per la Pasqua. Ha una forma circolare per simboleggiare la culla di Gesù , al centro una croce di pasta, che ricorda Gesù crocifisso e l'impasto intrecciato sui bordi. Di solito si prepara con l'impasto di cozonac.
La Pasqua, io lo già festeggiata ,sono cattolica. Per potermi sposare in Italia in chiesa ,oltre 20 anni fa, ho cambiato la religione.
La mia famiglia ,parenti e i miei amici ,oggi festeggiano la Pasqua . Per loro, vorrei fare i miei auguri di Buona Pasqua!

Paste Fericit! 






1 marzo 2012

1 Marzo / Martie - Martisor





Mărţişor è una tradizionale festa che celebra l'inizio della primavera corrispondente alle Idi di marzo. Le idi erano un giorno di buon auspicio del calendario romano. Si celebra in in Romania, Moldova, Bulgaria e Macedonia . Il nome deriva dal diminutivo di "Marzo" (in rumeno Martie) ed ha il significato di "piccolo" o "caro Marzo".

Mese di marzo - Il simbolo della primavera rumena
Questo antico rito di primavera è specifico del popolo rumeno e ha origini nelle credenze e nelle pratiche agrarie. Il suo festeggiamento a luogo il primo marzo, considerato il primo mese della primavera.

La tradizione ricorda che anche nella vecchia Roma, l'inizio dell'anno nuovo era festeggiato il primo marzo, mese che porta il nome del dio Marte, protettore della campagna e del bestiame, colui che personifica il risorgimento della natura. Presso gli antichi Traci le stesse attribuzioni le aveva il dio Marsyas Silen, considerato l'inventore del piffero, il cui culto era legato alla "gleba", la terra materna, e alla vegetazione e quindi anche la consacrazione delle feste della primavera, dei fiori e della fecundità della natura. Da ciò, forse, proviene quindi anche il nome "Martisor", il diminutivo rumeno del nome del mese di marzo (Martie).

Martisor , simbolo della primavera si confeziona con dei fili bianchi e rossi, di canapa o lana (più tardi di cotone), intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto.
A questo cordoncino si appende un ciondolo porta fortuna, che si nota per la sua svariata diversità di simboli (un volta monetine d'oro od argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori; oggi fiori, animaletti, cuoricini, ecc.), e si appendeva nel passato al collo.
notizie prese dal web

In genere si regalano alle fidanzate, mogli, figlie, sorelle. Tali amuleti consitono in gioielli po oggetti decorati con cuori, fiori o animali avvolti in un nastro rosso e bianco. In Moldavia invece gli uomini ricevono Martisor dalle donne. Per 8 Marzo  gli uomini ricambiano , regalando alle donne (mamme, amiche ,sorelle, parenti)  fiori ,cioccolatini ..piccoli regalini .
Adesso l'usanza consiste nel donare questo ciondolino con il suo fiocco bianco-rossa, il 1 Marzo, a tutte le donne, dalle nipoti alle nonne, come augurio di buona fortuna, amore ed è un augurio di buon inizio di primavera, e chi lo ha ricevuto lo deve portare per tutti i giorni del mese di marzo, attaccato al petto vicino al cuore.



Martisor pe i miei amici...
Martisorul meu pentru prieteni



Vi auguro felice primavera !
Va doresc o primavara fericita!
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